Eventi chiave
Nel mese di novembre si è assistito a un’intensa iniziativa diplomatica da parte dell’amministrazione statunitense finalizzata alla promozione di un piano di pace tra Russia e Ucraina. Nonostante gli sforzi ed i contatti ad alto livello, non si sono registrati progressi tangibili tali da rallentare l’attuale dinamica del conflitto, che continua a essere caratterizzato da una violenza elevata e da un impiego massiccio di mezzi militari.
Il presidente Trump aveva auspicato di poter annunciare un’intesa entro il Giorno del Ringraziamento (27 novembre), ma tale obiettivo non è stato raggiunto. Washington ha infatti elaborato due distinti accordi preliminari: il primo con la Russia, il secondo con Ucraina e Unione Europea. Tuttavia, questi percorsi negoziali risultano mutuamente incompatibili: allo stato attuale, non esiste una base negoziale comune in grado di soddisfare simultaneamente le posizioni di Mosca e Kiev, condizione imprescindibile per avviare un processo di pace credibile e duraturo.
Al di fuori di questo dossier, lo scenario geopolitico di novembre non ha fatto emergere nuove crisi paragonabili per intensità e rilevanza al conflitto in Europa orientale. Anche la tregua siglata nella guerra israelo-palestinese non è da considerare particolarmente solida, del resto gli scontri non si sono certo fermati.
Il contesto internazionale continua a essere caratterizzato da una trasformazione strutturale degli equilibri globali: la lunga fase della globalizzazione lascia sempre più spazio a una configurazione in cui prevale un duopolio strategico tra Stati Uniti e Cina, destinato a influenzare i principali ambiti economici e di sicurezza, ridefinendo le catene del valore e il rapporto tra potenza politica, sviluppo tecnologico e approvvigionamento energetico.
“Declaration of intent between the USA and Switzerland on US additional tariffs…on this basis, the United States will reduce the country-specific additional tariff to 15%. … Switzerland will reduce import duties on a range of US products….”
14 novembre: accordo tra USA e Svizzera in tema di dazi doganali più contenuti
In novembre non erano previste riunioni delle principali banche centrali ad eccezione della Bank of England (incontro per altro avvenuto senza riscontri particolari).
Il quadro congiunturale negli Stati Uniti è stato dominato da due elementi: da un lato, la dichiarazione del presidente della Federal Reserve di fine ottobre secondo cui un ulteriore taglio dei tassi nella riunione ordinaria di dicembre “non è assolutamente cosa fatta”, dall’altro la scarsità di dati macroeconomici pubblicati in seguito alla sospensione di numerose attività federali legata allo shutdown.
Economia e finanza si trovano dunque in una fase delicata, in cui la carenza di indicazioni affidabili sia sull’evoluzione del ciclo economico, sia sull’orientamento che la banca centrale intende assumere a fronte di rischi ancora significativi per entrambi i suoi mandati (inflazione e crescita) si traduce in un aumento dell’incertezza e, di conseguenza, della volatilità sui mercati.
Prospettive
Ecco il testo con gli a capo sistemati per una migliore leggibilità, mantenendo il contenuto originale:
Siamo dell’opinione che il cosiddetto “rally di Natale” caratterizzerà anche la fine del 2025, con un’unica differenza rispetto alla norma: la partenza con qualche settimana di ritardo. Resta l’incognita legata a quanto diranno e/o faranno le principali banche nazionali in occasione della loro ultima seduta per l’anno in corso.
Si tratterà quindi di cogliere eventuali spunti per meglio preparare i portafogli all’entrata nel 2026, periodo che non si annuncia con grandi cambiamenti a breve termine. Per contro, a medio-lungo termine ci si dovrà confrontare con importanti sviluppi ed il principale sarà molto probabilmente quello inerente all’evoluzione congiunturale ed inflazionistica negli USA, il tutto con (da maggio) una nuova persona alla testa della Fed.
Si tratterà di un presidente che sicuramente procederà con un cambiamento di filosofia, ovvero con uno stretto legame con la Casa Bianca.
Cogliamo volentieri l’occasione per augurare a voi ed ai vostri cari tanta serenità per le imminenti festività natalizie.