Lettera Mensile Ottobre 2020

1 novembre 2020

EVENTI CHIAVE

La calma estiva sul fronte dei contagi da CoVid19, vissuta in tutta Europa, si è bruscamente interrotta nella seconda metà di ottobre: il numero di persone risultate positive al coronavirus è cresciuto esponenzialmente nell’arco di pochi giorni in tutto il continente. La situazione creatasi ha costretto i governi a rinnovare parte delle misure restrittive già implementate in primavera.

In un annuncio che poteva apparire coordinato, Francia e Germania hanno introdotto restrizioni alla vita sociale, dopo che anche l’Italia aveva comunicato misure di contenimento inerenti la ristorazione ed il tempo libero.

Le virus circule en France à une vitesse que même les prévisions les plus pessimistes n'avaient pas prévue. Les mesures que nous avons prises se sont révélées insuffisantes pour contrer une vague qui touche toute l'Europe.

E. Macron – Presidente Repubblica Francese

Questa accelerazione, parzialmente inattesa anche da parte degli esperti, ha creato nuove incertezze che si sono ripercosse sui mercati finanziari, ad immagine degli indici azionari che nell’ultima settimana del mese sono scesi mediamente del 6/7%.

Anche negli Stati Uniti i casi di CoVid non accennano a diminuire, ma in questo momento la situazione pandemica risulta essere una “derivata” del duello elettorale.
Il confronto tra D. Trump e J. Biden si avvicina alle battute finali e le statistiche/previsioni danno vincente il candidato democratico. Il divario, più o meno ampio a dipendenza della fonte dei dati, risulta essere sempre favorevole a J. Biden ed una vittoria di D. Trump significherebbe una smentita storica (pari a quella del 1948, quando venne rieletto H. Truman a dispetto di sondaggi chiaramente a favore del democratico T. Dewey) delle previsioni dei sondaggisti.

Non da ultimo osserviamo che il processo di BREXIT rimane bloccato a causa di alcune tematiche secondarie (come ad esempio i diritti sulla pesca), utilizzate dai britannici quale leva per ottenere delle condizioni di uscita meno gravose. Questo continuo posticipo del temine di discussione inizia a creare del malcontento

anche all’interno del partito di B. Johnson e potrebbe portare ad un nuovo rimpasto governativo in quel di Westminster.
A fronte di queste incertezze, le banche centrali una volta di più si ergeranno a scudo e sostegno di un’economia fragile: sia la BCE sia la FED (così come la PBoC ed altri istituti centrali) hanno già confermato la volontà di nuovi interventi nel caso si presentasse la necessità, in attesa anche di nuovi aiuti governativi (leggasi discussione tra democratici e repubblicani negli USA).


PROSPETTIVE

L’evoluzione dei mercati nelle prossime settimane sarà dettata principalmente da due fattori: il risultato delle elezioni statunitensi e l’evoluzione della pandemia in Europa e negli USA.
Per quanto riguarda le elezioni possiamo prefigurare due macro-scenari: la chiara vittoria di uno dei due candidati oppure un risultato al “fotofinish” tra i due contendenti. Se si dovesse concretizzare questa seconda ipotesi è probabile che il risultato definitivo tarderà ad arrivare e nelle settimane di “stallo”, l’incertezza potrebbe pesare sull’evoluzione degli asset finanziari. Nel caso di una chiara vittoria di uno dei due candidati (più probabile quella di J. Biden in questo momento) il fattore d’incertezza decadrebbe ed i mercati potrebbero ritrovare una certa stabilità (con titoli e settori che si troverebbero più o meno favoriti a dipendenza del Presidente eletto).

Le misure messe in atto dalla maggior parte dei paesi europei, seppur meno restrittive (al momento) rispetto a quanto implementato in primavera, avranno ripercussioni sullo sviluppo economico generale ed ancora una volta saranno fondamentali gli interventi di governi e banche centrali.

La comunità europea nei mesi estivi ha varato piani molto importanti, al momento solo parzialmente implementati e la BCE ha utilizzato solo una parte del suo programma straordinario di acquisti

legato alla pandemia.
Per quanto riguarda gli Stati Uniti, una visione più chiara degli interventi governativi (in fase di elaborazione da più settimane) sarà possibile solo dopo le elezioni, mentre la Fed ha già lasciato intendere di essere pronta a fare ulteriori manovre di sostegno.
L’evoluzione dei mercati sarà determinata dal difficile equilibrio instauratosi tra sviluppo economico e liquidità messa a disposizione dalle autorità e, con l’avvicinarsi di fine anno, gli aspetti di volatilità potranno divenire più significativi.

Performance

  Ottobre Anno
SMI: -5.89% -9.70%
E’stoxx50: -7.37% -21.01%
S&P500: -2.77% +1.21%
Oro: -0.37% +23.83%
CHF vs Eur: +1.07% +1.64%
CHF vs Usd: +0.43% +5.41%
Eur vs Usd: -0.63% +3.87%

Tassi d'interesse a 5 anni (al 31 ottobre)

CHF -0.77%
Eur: -0.82%
Usd: +0.38%
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Quotazioni (al 31 agosto)

EurChf: 1.0681
UsdChf: 0.9170
Oro: 1'878.81 Usd / oz
Petrolio: 35.79 Usd / bl
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