Lettera Mensile Settembre 2020

1 ottobre 2020

EVENTI CHIAVE

Si avvicina sempre più la scadenza elettorale statunitense e gli animi dei due candidati, già accesi dalle recenti crisi (sanitaria e razziale) si surriscaldano ulteriormente.
Emblematico lo sviluppo del primo (di tre) dibattito televisivo, dove l’obiettivo, più che parlare di temi elettorali, sembra sia stato quello di denigrare l’avversario.

President Donald Trump and Democratic nominee Joe Biden hurled insults and repeatedly interrupted each other in their first debate Tuesday, sparring over topics that included the coronavirus, the economy and their families as moderator Chris Wallace tried mostly in vain to control the conversation.

Commento tratto da Bloomberg

I sondaggi continuano a dare J. Biden quale vincente il prossimo 3 novembre ed anche gli exit polls post dibattito hanno confermato la preferenza per il candidato democratico.
Nel vecchio continente la fine del mese è giunta senza alcun accordo tra Europa e Regno Unito. Siamo ormai ai tempi supplementari di questo processo iniziato nel giugno 2016 e si fa sempre più realistica l’eventualità di una BREXIT senza concordanza (contrariamente a quanto ancora recentemente dichiarato da entrambe le parti).

Un tale epilogo porterebbe inizialmente a condizioni di commercio estero basate sugli accordi standard dell’Organizzazione Mondiale del Commercio. Prosegue la guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina; i toni si sono abbassati, ma ogni giorno possiamo trovare delle dichiarazioni che confermano la volontà statunitense di ostacolare le aziende cinesi.

La tematica “anti-globalizzazione” proseguirà anche dopo le elezioni, indipendentemente da chi verrà eletto: sicuramente con un approccio meno aggressivo nel caso di una vittoria di J. Biden, ma la volontà di riequilibrare l’economia statunitense è condivisa da entrambi gli schieramenti politici.

Siamo ormai ufficialmente entrati nella seconda ondata dell’emergenza sanitaria: il numero dei contagi in Europa ha raggiunto e superato i dati di marzo ed aprile. Fortunatamente, rispetto alla scorsa primavera, il numero di ricoveri e decessi non è cresciuto parallelamente. I vari governi centrali concordano su un punto: la volontà di evitare un nuovo lockdown “totale” come fu il caso in primavera in quanto l’impatto sull’economia sarebbe devastante. Contemporaneamente si continua a discutere su ulteriori aiuti monetari e fiscali da parte di Banche Centrali e governi. A tal proposito segnaliamo le discussioni tra Democratici e Repubblicani per un ulteriore pacchetto di aiuti di circa 2 trillions USD, che per questioni elettorali difficilmente vedrà la luce in tempi brevi.


PROSPETTIVE

I dati e le statistiche sul CoVid inducono alla prudenza, anche se, come detto, la situazione attuale risulta meno drammatica rispetto al picco di primavera. La guerra commerciale tra USA e Cina (ed in certi casi USA – resto del mondo) è ormai entrata nella quotidianità dei mercati e, ad esclusione di un’improvvisa escalation dei toni, non dovrebbe avere significative ripercussioni sui mercati.

Non si parla quasi più delle tensioni tra Turchia e Grecia, che possono giocare un ruolo importante negli equilibri strategici del Mediterraneo.
L’attenzione in questo momento è sicuramente incentrata sulla corsa alla presidenza statunitense. I numeri sono favorevoli a J. Biden ed anche negli “swing states” (gli stati che non hanno una chiara storia di allineamento ad un partito) al momento attuale propendono per il candidato democratico. Mancano ancora poco più di quattro settimane al voto e non è assolutamente certo che il risultato definitivo venga annunciato in tempi brevi: come non ricordare l’elezione all’ultimo voto di quattro anni or sono, oppure la risicata vittoria di J.W. Busch su Al Gore nel 2000 quando, in un clima molto meno incandescente di quello odierno, si dovettero contare a mano i volti della Florida per definire il nuovo Presidente USA.

La struttura del portafoglio verrà valutata attentamente e verrà adattata a dipendenza del risultato elettorale e delle prospettive economiche che questo risultato porterà con sé.

Performance

  Settembre Anno
SMI: +0.51% -4.05%
E’stoxx50: -2.41% -14.73%
S&P500: -3.92% +4.,09%
Oro: -4.17% +24.29%
CHF vs Eur: -0.07% +0.57%
CHF vs Usd: -1.87% +4.96%
Eur vs Usd: -1.80% +4.53%

Tassi d'interesse a 5 anni (al 30 settembre)

CHF -0.75%
Eur: -0.71%
Usd: +0.28%
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Quotazioni (al 31 agosto)

EurChf: 1.0795
UsdChf: 0.9209
Oro: 1'885.82 Usd / oz
Petrolio: 40.22 Usd / bl
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